Guida pratica ai farmaci in estate: caldo, sole e fotosensibilizzazione
Farmaci fotosensibilizzanti: cosa significa?
La fotosensibilizzazione è una reazione della pelle al sole che può comparire in seguito all’assunzione o all’applicazione di alcuni farmaci.
Può manifestarsi con:
* rossore intenso;
* bruciore;
* prurito;
* macchie cutanee;
* dermatiti;
* scottature più importanti del previsto, anche dopo esposizioni non particolarmente lunghe.
Non tutte le persone reagiscono nello stesso modo e non tutti i farmaci della stessa categoria hanno lo stesso rischio. Però, in estate, è utile sapere quali sono quelli da controllare con più attenzione.
Antibiotici: alcuni possono aumentare la sensibilità della pelle al sole.
Tra quelli più spesso associati a questo rischio troviamo, per esempio:
* doxiciclina;
* tetracicline;
* ciprofloxacina;
* levofloxacina;
* alcuni sulfamidici, come il cotrimossazolo.
Se si sta assumendo uno di questi farmaci, è importante evitare l’esposizione diretta al sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata e chiedere consiglio al medico o al farmacista in caso di dubbi.
Antinfiammatori: non solo in compresse, ma attenzione anche a gel e cerotti, che applicati sulla pelle possono creare problemi se poi ci si espone ai raggi solari.
In particolare il ketoprofene in gel o cerotti, utilizzato spesso per dolori muscolari, articolari, traumi o infiammazioni locali.
In questo caso è fondamentale evitare l’esposizione al sole della zona trattata, perché possono comparire reazioni cutanee anche molto intense.
Attenzione inoltre all'Ibuprofene, in particolare se assunto dai bambini in formulazione sciroppo: è un farmaco che può interferire con la funzionalità renale, quindi in particolare per terapie continuative di diversi giorni, va assicurata un'adeguata idratazione.
Farmaci per pressione e cuore: cosa cambia con il caldo
D’estate il caldo favorisce la vasodilatazione e può contribuire ad abbassare la pressione.
Significa che alcune persone possono avvertire più facilmente pressione bassa, capogiri, debolezza, stanchezza marcata o senso di svenimento.
Per chi assume farmaci per la pressione o per il cuore, questo può diventare un punto da monitorare con più attenzione.
Tra i farmaci da tenere sotto controllo troviamo, per esempio:
* diuretici, come furosemide o idroclorotiazide;
* ACE-inibitori, come ramipril o enalapril;
* sartani, come losartan o valsartan;
* beta-bloccanti, come bisoprololo o metoprololo;
* calcio-antagonisti, come amlodipina.
In questi casi non bisogna modificare la terapia da soli, ma parlarne con il medico: a volte può essere necessario rivalutare il dosaggio nel periodo estivo.
I segnali da non ignorare
Se in estate, mentre si assumono farmaci, compaiono sintomi insoliti, è meglio non liquidarli sempre come “sarà solo il caldo”.
Meglio chiedere consiglio se compaiono:
* capogiri frequenti;
* debolezza molto marcata;
* pressione molto bassa;
* confusione;
* sonnolenza insolita;
* battito accelerato;
* crampi importanti;
* poca urina;
* reazioni cutanee strane dopo esposizione al sole.
In questi casi è utile confrontarsi con il medico o con il farmacista, soprattutto se si assumono più farmaci ogni giorno.